lunedì 14 marzo 2016

CHELAZIONI, METALLI TOSSICI E RADICALI LIBERI


CHELAZIONI, METALLI TOSSICI E RADICALI LIBERI

LETTERA
QUALCHE DUBBIO SULLE SOSTANZE CHELANTI
Gent.mo dr Valdo, Le riscrivo nuovamente per sottoporle un dubbio relativo ai cosiddetti chelanti naturali tipo zeolite, clorella e simili. Sono super-convinta della necessità di dovermi depurare in forma periodica e costante dai metalli che quotidianamente assorbiamo per via respiratoria, epidermica, digestiva.

GRAZIE A COSTANTE DISINTOSSICAZIONE STO LIBERANDO IL FEGATO DAI VELENI E HO PERSO UNA DECINA DI CHILI
Già ho praticato con successo grazie alle sue linee guida una vera e propria disintossicazione del corpo virando a 360 gradi la dieta in direzione vegana crudista e perdendo in forma stabile 8-10 kg di depositi grassi che provenivano evidentemente da un fegato grasso, ingolfato e straziato da molti errori. 

STACCO SISTEMICO DAGLI ALIMENTI TOSSICI
Ho eliminato alimenti a cui sono intollerante (formaggi e latticini, cibi cotti, farine e lieviti, pasta raffinata, zuccheri), aumentando nel contempo il consumo di agrumi a prima mattina, avena, avocado, grano saraceno, curcuma, zenzero, praticando periodicamente anche idrocolonterapie per ripulire colon da residui intestinali tossici.

VORREI ANDARE OLTRE LIBERANDOMI DAI METALLI PESANTI
Ma vorrei andare oltre e focalizzarmi pure sui metalli pesanti. Documentandomi su varie fonti sembra che clorella e zeolite siano autentici spazzini naturali capaci di legarsi a tali metalli e facilitarne l'espulsione. Tuttavia recentemente in una pagina Facebook ho seguito una discussione dove una paziente di terapia chelante ha fatto alcune obiezioni.

LIMITI DEI CHELANTI E DELLA LORO CAPACITÀ ESPULSIVA
Sostanzialmente afferma che questi chelanti non servono per tutti i metalli e che in ogni caso essi smuovono solo le tossine senza espellere, facendo ritornare in circolazione queste sostanze tossiche. I test delle urine lo proverebbero. Ha ragione questa utente? Come affrontare una terapia chelante e misurarne l'efficacia? Quali test vanno realizzati? La ringrazio infinitamente. Un cordiale saluto e auguri di buon lavoro da Barcellona. Sua lettrice.
Camilla

*****
RISPOSTA
I METALLI TOSSICI RAPPRESENTANO COSTANTE INSIDIA PER IL NOSTRO ORGANISMO
Ciao Camilla. I metalli tossici sono sostanze inquinanti che penetrano in maniera insidiosa nel nostro organismo attraverso cibi, bevande, aria, acqua, cosmetici, farmaci, vestiti, vernici e oggetti di uso, nonché attraverso le scie chimiche, le particelle sottili e l'elevatissimo inquinamento ambientale. Sono pericolosi perché tendono a bio-accumularsi, cioè ad aumentare la propria concentrazione. Si accumulano lentamente e progressivamente nelle ossa, nel fegato, nei reni, nei tessuti connettivi, nel cervello e in altri organi, bloccando i nostri processi enzimatici, provocando così danni metabolici ed energetici. Il nostro organismo non riesce, con i normali processi depurativi a rimuoverli. Senza l'ausilio di sostanze chelanti, capaci di legarsi al metallo e di trasportarlo all'esterno dell'organismo, permangono per decenni e rappresentano un serio pericolo per la salute.

SUBDOLI KILLER CHE ALTERANO LE FUNZIONI BIOLOGICHE
I metalli tossici sono dei killer subdoli poiché si sostituiscono nell'organismo ai minerali necessari per la vita, alterando funzioni e strutture biologiche. Ad esempio il piombo sostituisce il calcio nel cervello, il cadmio sostituisce lo zinco e l'alluminio sostituisce il magnesio.

MINERALI DI TRACCIA ESSENZIALI E MINERALI TOSSICI
Un sottogruppo particolarmente importante in biologia e in medicina è costituito dai cosiddetti metalli in traccia, elementi chimici presenti nei fluidi biologici degli organismi viventi in concentrazioni inferiori a 1 μg per grammo di peso. In base agli effetti fisiopatologici i metalli di traccia possono essere suddivisi in due gruppi: nel primo gruppo gli elementi essenziali per la vita in quanto implicati in importanti processi metabolici, mentre nel secondo gruppo sono contenuti elementi tossici per gli organismi viventi anche a basse concentrazioni. Nel caso degli esseri umani sono noti quindici elementi in traccia essenziali: arsenico, cobalto, cromo, rame, fluoro, ferro, iodio, manganese, molibdeno, nichel, selenio, silicio, stagno, vanadio e zinco, mentre il secondo gruppo contiene elementi quali cadmio, mercurio, alluminio, cromo e piombo.

DEFINIZIONE DI RADICALI LIBERI
I radicali liberi sono molecole costituite da atomi fortemente instabili in quanto mancano di un elettrone. Sono definite killer cellulari in quanto responsabili dell'insorgenza e dell'aggravamento di molte patologie. Per raggiungere la stabilità questi atomi vanno alla ricerca spasmodica dell’elettrone mancante: attaccano qualsiasi molecola con cui vengono in contatto al fine di rubarle proprio l'elettrone mancante. Quando un radicale libero strappa un elettrone ad un'altra molecola (ossidazione) finalmente raggiunge la stabilità, ma la molecola derubata (ossidata) diventa un radicale libero a sua volta perché ha ora un elettrone in meno. Questo nuovo radicale cercherà, quindi, anch'esso un'altra molecola a cui strappare l'elettrone e così via, in una reazione radicalica a catena. Reazione che si blocca grazie all'intervento di molecole anti-ossidanti che, con diversi metodi, riescono a neutralizzare i radicali liberi.

UNA SOLA SIGARETTA PRODUCE 10 MILIARDI DI RADICALI LIBERI
Ogni cellula produce quotidianamente da 1 a 3 miliardi di radicali liberi al giorno durante i normali processi metabolici. Essi vengono eliminati dagli anti-ossidanti prodotti dalle cellule stesse. Il problema sono i radicali liberi che si formano a causa dello stress ossidativo, ovvero quelli che derivano dall'esterno a causa di stili di vita non salutari. Ad esempio una sola sigaretta produce 10 miliardi di Radicali Liberi.

PEROSSIDAZIONE DEI FOSFOLIPIDI
I lipidi determinano le caratteristiche strutturali (permeabilità, fluidità, resistenza allo stress) e regolano le funzioni della membrana (passaggio di sostanze, comunicazione intercellulare). I radicali liberi danneggiano le membrane ossidando i fosfolipidi. In caso di stress ossidativo i radicali liberi attaccano gli acidi grassi poli-insaturi delle membrane ossidandoli mediante perossidazione. Questo determina un progressivo irrigidimento delle membrane con riduzione della funzionalità fino alla morte della cellula. 

INCREMENTO PLACCA ARTERIOSA
I radicali liberi danneggiano i vasi sanguigni. Nella loro smania di recuperare gli elettroni mancanti attaccano le lipoproteine LDL (colesterolo cattivo), ossidandole. I macrofagi cercano di eliminare l'LDL modificato, ingoiandolo. Le cellule rigonfie e schiumose che ne derivano, si fissano sulla parete delle arterie, dando origine alla placca che restringe il lume dell'arteria e alla fine provoca gravi disturbi vascolari, fra cui l'infarto. 

DANNI AL COLLAGENE E ALLA PELLE
I radicali liberi danneggiano il collagene. Agiscono sulle proteine della pelle, con formazione di legami crociati fra le fibre di collagene ed elastina. Ciò determina perdita di elasticità e tonicità oltre che un inesorabile avvizzimento cutaneo. Inoltre l'azione dei radicali liberi sui lipidi cutanei porta alla formazione di lipofuscina, pigmento responsabile delle macchie cutanee tipiche della vecchiaia.

ELIMINAZIONE DEI RADICALI LIBERI
Per eliminare i radicali liberi è necessario migliorare il proprio stile di vita. In particolare 1) Evitare il fumo come fosse la peste, 2) Eliminare gli alcolici, 3) Condurre una vita meno stressante, 4) Eliminare i metalli pesanti dall'organismo, 5) Mangiare frutta e verdura, in particolare quella che contiene vitamina A (carote albicocche, tarassaco, acetosa), vitamina C (pomodori, agrumi, peperoni, broccoli, kiwi, ortaggi a foglia verde), viitamina E (olio d'oliva, germe di grano, noci, noccioline, pinoli, mandorle), 6) Assumere Bioflavonoidi tipo Quercitina (cipolla rossa, the verde, mirtilli, mele), Rutina (grano saraceno, menta, agrumi, frutti di bosco), Antocianine (ribes, ciliegie, cavoli, uva, fragole, banane, asparagi, piselli, pere, patate), Carotenoidi (carote, arance, zucche, verdure, meloni, pomodori, peperoni), Licopene (pomodori, pompelmo rosa, melone), Luteina (cavoli, spinaci, broccoli, zucchine, piselli), Zeaxantina (grani intergrali, peperoni rossi, mango, succo d'arancia).

LICOPENE, LUTEINA E ZEAXANTINA
Da rilevare che il Licopene è il più potente carotenoide conosciuto e il pomodoro è l'alimento che ne contiene di più (1 pomodoro medio contiene 3,7 mg di licopene). Il Licopene ha un'azione anticancerogena 10 volte più potente del betacarotene. Protegge contro l'ossidazione delle LDL. Il pomodoro protegge dalla formazione delle placche. Uno studio ha dimostrato che mangiando pomodori 10 volte alla settimana si ha una riduzione del 45% del cancro alla prostata. Luteina e Zeaxantina proteggono le cellule della retina dalla degenerazione maculare.

EFFETTI PERVERSI DEI METALLI TOSSICI
Allumino: danni al sistema nervoso centrale, demenza, perdita di memoria, autismo.
Antimonio: danni cardiaci, diarrea, vomito, ulcera allo stomaco.
Arsenico: cancro linfatico, cancro al fegato, cancro della pelle.
Bario: ipertensione, paralisi.
Bismuto: dermatite, stomatite ulcerosa, diarrea.
Cadmio: diarrea, dolori di stomaco, vomito, fratture ossee, danni immunitari, disordini psicologici, tumore. 
Cromo: danni ai reni e al fegato, problemi respiratori, cancro polmonare. 
Rame: irritazioni al naso, bocca ed occhi; cirrosi epatica, danni al cervello e ai reni, nonché emicranie croniche. 
Gallio: irritazione alla gola, difficoltà respiratorie, dolori alla cassa toracica. 
Afnio: irritazione agli occhi, alla pelle e alle mucose. 
Indio: danni al cuore, reni e fegato. Iridio: irritazione agli occhi e al tratto digestivo. 
Lantanio: cancro polmonare, danni al fegato. 
Piombo: danni al cervello, disfunzioni alla nascita, danni ai reni, difficoltà di apprendimento, distruzione del sistema nervoso. 
Manganese : turbe alla coagulazione del sangue, intolleranza al glucosio, disordini allo scheletro. 
Mercurio: distruzione del sistema nervoso, danni al cervello, danni al Dna. 
Nickel: embolia polmonare, difficoltà respiratorie, asma e bronchite cronica, reazione allergiche della pelle. 
Palladio: altamente tossico e cancerogeno, irritante per le mucose. 
Platino: alterazioni del Dna, cancro, danni a intestino e reni.
Rodio: macchie alla pelle, potenzialmente tossico e sospetto cancerogeno. 
Rutenio: altamente tossico e cancerogeno, danni alle ossa. 
Scandio: embolia polmonare, danni al fegato. 
Stronzio: cancro ai polmoni, nei bambini difficoltà di sviluppo delle ossa. 
Tantalio: irritazione agli occhi e alla pelle, lesione del tratto respiratorio superiore. 
Tallio: danni allo stomaco, al sistema nervoso, coma e morte, danni al sistema nervoso e paralisi per chi sopravvive. 
Stagno: irritazione agli occhi e alla pelle, emicrania, dolori di stomaco, difficoltà ad urinare. 
Tungsteno: danni alle mucose e alle membrane, irritazione agli occhi. 
Vanadio: disturbi cardiaci e cardiovascolari, infiammazioni a stomaco e intestino. 
Ittrio: altamente tossico, cancro ai polmoni, embolia polmonare, danni al fegato.

NEMICI SILENZIOSI CHE AVANZANO CON PROCESSO LENTISSIMO

I metalli tossici sono dei nemici silenziosi, poiché a causa di negligenza e disinformazione, l'attenzione nei loro confronti è minima. Lo studio dei metalli tossici e dei loro meccanismi d’azione è spesso completamente ignorato dalla classe medica. La gran parte dei testi di nutrizione, si limita a qualche accenno, senza approfondirli come meriterebbero. Nella stragrande maggioranza dei casi l'avvelenamento o l'intossicazione da metalli pesanti avviene senza clamori, in assoluto silenzio e senza segnali eclatanti. È un processo lentissimo, che avviene giorno dopo giorno e che si manifesta sotto forma di disturbi, alterazioni, malattie piccole e grandi. Inevitabilmente l'attenzione si focalizza su questi sintomi, tralasciando completamente, e colpevolmente, di verificare se i metalli tossici sono in qualche modo in relazione con lo stato di salute. 

ALZHEIOMER DA ALLUMINIO, SCLEROSI E AUTISMO DA MERCURIO, SLA DA CADMIO E PIOMBO
Qualche anno fa la prestigiosa rivista scientifica americana Lancet ha pubblicato uno studio che dimostrava una correlazione tra il morbo di Alzheimer ed un accumulo di alluminio nell'organismo. Altri studi invece dimostrano un collegamento tra la sclerosi multipla, l'autismo e la presenza di mercurio. Altri ancora il nesso tra cadmio, piombo e sclerosi laterale amiotrofica, altri infine l'effetto nocivo dei metalli pesanti sul sistema immunitario.

TERAPIA CHELANTE PER LA RIMOZIONE DEI METALLI PESANTI
La procedura standard avviene mediante somministrazione di un agente chelante come l'acido dimercaptosuccinico (DMSA) oppure l'acido etilendiaminotetraacetico (EDTA) per chelare, cioè afferrare con le chele di un granchio, i metalli velenosi e poi portarli fuori dall'organismo. - che si lega ai metalli pesanti residenti nell'organismo facilitandone la naturale espulsione.

SISTEMA EDTA
L'EDTA è una sostanza abbastanza innocua e naturale, simile all'aceto, che non viene comunque assimilata ma viene completamente eliminata dall'organismo, portando fuori con sé le sostanze tossiche chelate. La terapia chelante è largamente utilizzata negli Stati Uniti, Svizzera e Germania, soprattutto per chelare l'eccesso di Calcio che si accumula sui vasi sanguigni dove forma vere e proprie incrostazioni, al fine, quindi, di prevenire ictus, infarti e malattie arteriosclerotiche.
a sua pratica richiede una efficiente funzionalità renale.

CONTROINDICAZIONI IN CASO DI INSUFFICIENZA EPATICA E RENALE
La terapia chelante è quindi controindicata nei casi di insufficienza renale e di insufficienza epatica, ed in generale in organismi già troppo indeboliti. Essa può provocare, insieme all’eliminazione dei metalli tossici, anche una perdita di minerali in traccia utili e benefici, ed è quindi necessario assumere, durante la terapia chelante, determinati integratori alimentari che di solito vengono introdotti nella stessa flebo di chelazione.

CHELAZIONI MEDIANTE RISORSE NATURALI
La terapia con sostanze chelanti sintetiche può presentare effetti collaterali ed è consigliabile solo nei casi di avvelenamenti acuti, in cui il rischio per la salute è così alto da non poter aspettare. In tutti gli altri casi, è preferibile un approccio più delicato, che consente di rimuovere gli eccessi dei metalli tossici nell’arco di alcune settimane o mesi, senza comportare rischi o pericoli per la salute.

VANTAGGI DEI CHELANTI NATURALI SU QUELLI SINTETICI
I chelanti naturali offrono numerosi vantaggi rispetto a quelli sintetici, risultano perfettamente tollerabili dall’organismo, non producono effetti collaterali e non danneggiano a loro volta gli organi con entrano in contatto. L'unico limite dei chelanti naturali è rappresentato dal tempo, la loro assunzione deve infatti essere continuativa e protratta per mesi.

LA NATURA CI VIENE INCONTRO E TENDE A RISTABILIRE I SUOI EQUILIBRI
Cosa fare per non subire gli effetti negativi dei metalli pesanti? Evitarli come abbiamo visto è quasi impossibile, ma non tutto è squallore e desolazione. La Natura, con la sua tendenza a ristabilire il suo meraviglioso equilibrio, fornisce la cura per qualsiasi genere di affezione l'uomo possa sviluppare. Anche gli antichi guaritori sostenevano che la natura fosse in grado di aiutare l'uomo a scoprire la cura di molte malattie in modi sottili e misteriosi.

CORIANDOLO
Il coriandolo contiene mercaptano, sostanza in grado di attraversare la barriera emato-encefalica. Particolarmente utile alla chelazione del sistema nervoso centrale. Occorre abbinarlo in genere ad altri chelanti espulsivi per dei migliori risultati, e per evitare che si verifichi una re-intossicazione. Mobilita mercurio, cadmio, piombo e alluminio nelle vene e nel sistema nervoso centrale.

SELENIO
Efficace nella chelazione del mercurio. Ottimo per la depurazione della tiroide. Si trova soprattutto nel riso integrale, con 15 grammi su 100 di prodotto. Si trova anche nell'orzo, kamut, mais, pop-corn, anacardi, semini, verdure e germogli.

SILICIO
Il silicio è secondo solo all'ossigeno come minerale presente in natura. Ha gli stessi effetti del selenio. Si trova nel succo di ortica e nell'equiseto, ma anche nel miglio, segale, riso, patate, topinambur, asparagi e girasole.

CRUSCA DI RISO E INOSITOLO
Grazie al suo alto contenuto di inositolo B7, ha particolare efficacia nella chelazione del ferro. L'inositlo si trova anche nei pompelmi, arance, meloni, germe di grano, piselli, noci, funghi.

MSM OVVERO METHIL-SULFORIL-METANO
Risorse contenenti zolfo. Si trovano in frutta, verdure, rucola, ravanelli, rape piccanti, aglio, cipolla, crescione e cavoli.

OLI ESSENZIALI
Detossificano in profondità. Salvia, rosmarino, lavanda, timo, origano, maggiorana, melissa, eucalipto, limone, menta, pepe, pino, garofano, gelsomino, zenzero, citronella, cipresso, finocchio, cedro, cardamomo, geranio.

ACIDO ALFA-LIPOICO
Lega i minerali tossici e innalza i livelli di glutatione, il più potente e benefico antiossidante dell'organismo. Supera la barriera emato-encefalica. Rimuove i metalli tossici dal sistema nervoso centrale. Si trova in spinaci, broccoli, piselli, cavolini Bruxelles, crusca di riso.

L-GLUTAMMINA
Serve per la disintossicazione dall'ammoniaca, nonché da substrato per il glutatione. Disintossica dal piombo. Si trova nella frutta secca, nella frutta da guscio, semini, prezzemolo e spinaci.

VITAMINA C
Preziosa per rinforzare il sistema immunitario che rimane il maggiore espulsore di tossine dall'organismo. Chela i metalli dall'intestino e protegge dai radicali liberi. Agrumi, pomodori, ciliege, rosa canina, bacche goji, frutta e verdure crude.

ACIDO MALICO
Facilita l'escrezione fecale ed urinaria di Alluminio. Si trova nelle mele, rabarbaro, fragole, pere, papaia.

AGLIO ED ALLICINA
Tutti gli alimenti ad alto contenuto di zolfo sono importanti contro mercurio, cadmio e piombo. Aglio, aglio ursino, erba cipollina, cipolle, porri, ravanelli, rafano, cren, rucola, crescione, cavoli.

BENTONITE E ZEOLITE
La bentonite come tutte le argille sottrae all'organismo diverse sostanze tossiche. Idem per la zeolite.

CLOROFILLA E CLORELLA 
Tutte le sostanze contenenti clorofilla hanno poteri chelanti ed espulsivi. Spinaci, fagiolini, porro, cavolo.

CURCUMA
Purifica il fegato e il sangue, promuove la buona digestione e stimola la produzione di aril-idrocarburo-idrossilasi, glutatione-S-transferrasi e UDP-glucuronil-transferrai, coltelli chimici che abbattono le sostanze nocive del fegato e del sistema biliare.

ACIDO FOLICO O VITAMINA B9
Ottimo tra le sostanze chelanti naturali. Si trova in tutte le foglie verdi.

CENTRIFUGATI ED ESTRATTI FRESCHI DI FRUTTA
Ottimi chelanti grazie all'abbondanza di acqua biologica dotata di poteri disincrostanti ed espulsivi per via renale e attraverso il sistema traspirativo cutaneo. Un paio di estratti al giorno, basati ad esempio sul classico carote, sedano, ananas, con aggiunta di pizzico di curcuma, o di zenzero o di peperoncino o di aloe, risulta di grande aiuto.

BACCHE DI SAMBUCO
Il sambuco è straordinario e si trova dappertutto. Altamente depurativo per reni, sangue e stomaco, nonché stimolatore del sistema immunitario.

IL DISCORSO DELLA RE-INTOSSICAZIONE
In teoria questo può accadere quando alla fase disgregatrice dei veleni non si accompagna una fase espulsiva. Il che accade nei digiuni male impostati, dove si dà troppa importanza alle date prestabilite più che seguire i dettami e i segnali del corpo, o quando si ha fretta di riprendere a mangiare mentre servirebbe una ripresa graduale o magari qualche giorno a semidigiuno, ad acqua e succo d'arancia.

I TEST SONO TUTTI APPROSSIMATIVI E FUORVIANTI, SPECIE IN CORSO LAVORI
Mai dimenticarsi comunque che siamo dotati di un corpo autoguarente e quindi operante con criteri di intelligenza, di modulazione e di logica, per cui ogni fase depurativa viene da esso gradita e fatta seguire da una graduale espulsione. Fare una verifica mediante test del sangue successivi a digiuni, semidigiuni e periodi depurativi è fuorviante e crea falsi allarmi e falsi asterischi. Fare una verifica in tali circostanze significa ovviamente ritrovarsi con nei prodotti tossici in circolazione e in fisiologica e normalissima fuoriuscita. 

L'ANSIA E L'INQUIETUDINE SONO SEMPRE CATTIVE CONSIGLIERE
Non bisogna mai a mio avviso affrontare la vita con ansia e inquietudine, col desiderio di verificare in dettaglio se, come, quanto e quando il corpo reagisce. Questi atteggiamenti nulla hanno a che fare con lo spirito e col metodo igienista che verte tutto sulla fiducia nelle capacità riequilibranti dell'organismo, sul seminare bene e non preoccuparsene più.

Valdo Vaccaro

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