giovedì 17 settembre 2015

QUESTA E’ LA CURA!



QUESTA E’ LA CURA!


In Italia da tempo si è innescato un processo di “rifeudalizzazione”. Infatti il 9% delle famiglie più ricche detiene il 67% della ricchezza prodotta, mentre la metà più povera delle famiglie italiane detiene solo il 7,8% della ricchezza totale. Una situazione di disuguaglianza spaventosa, tra le più evidenti trai i Paesi Ocse. 

Pensare ancora che una qualsiasi classe politica (e questa in modo particolare) possa, intenda e voglia risolvere i problemi di questo paese e in grado di riconvertire il male in bene comune, è un puro esercizio di illusionismo. 
Tutto questo non solo è utopistico, ma è indicativo di una totale assenza di consapevolezza e del più remoto senso della realtà.

La politica, nel suo più nobile significato (amministrazione della "polis" per il bene di tutti) è morta ancora prima che assassinassero il presidente John F. Kennedy e il fratello Bob, colpevoli di alto tradimento contro il potere del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo.
Al punto in cui siamo è tecnicamente impensabile un qualsiasi cambiamento. Il Sistema Italia andrebbe resettato e riprogettato dalle fondamenta.

La funzione della politica è di ”garanzia”, e in veste di controllore deve intervenire in maniera pragmatica, qualora le leggi e le regole di mercato venissero eluse o violate.
Diversamente, in Italia, il Mercato occupa gran parte del nostro parlamento, che controlla, legifera e detta regole in funzione del barbaro interesse della casta, delle lobby e dei grandi gruppi di potere, a scapito dei cittadini, ignoti e ignorati.

Nel nostro paese, il livello di imbarbarimento ha toccato i massimi di sempre inimmaginabili  per chiunque; una convergenza di interessi particolari fra potere politico, economico e criminalità organizzata, frutto di un sincretismo perverso, a fronte di carriere certe, poltrone e impunità.
Per tanto, non aspettiamoci nulla di buono ma un ulteriore peggioramento della nostra di già misera condizione di schiavi democraticizzati.

Questa banda parassiti non rinuncerà mai ad un solo euro per fare uscire questo paese dal guado, tesi come sono a consolidare il loro status e al mantenimento dei loro privilegi.
Ed é proprio in virtù di una tale condizione sociale, che i loro profitti centuplicano!
Nulla, dunque, potrà mai cambiare, se non saremo noi a dettare le condizioni.
La gravità della situazione italiana, non solo è allarmante ma esplosiva. Questa nuova razza di fascisti di ritorno generati dai miasmi di una democrazia escrementizia, hanno da tempo prosciugato le nostre tasche e oscurato ogni orizzonte di futuro.
In ballo ci sono i nostri figli e nipoti. Pertanto, ogni anelito di ribellione e di sommossa popolare, è legittimo, doveroso e dovuto. esposti alle beffe e alla derisione della pubblica comunità, presi a calci nel culo.

Per scongiurare una prevedibile bancarotta fraudolenta dell’Italia, dovremmo tassare al massimo le rendite di questi banditi al potere:  le loro ville, le barche, motoscafi, autovetture e aeroplani – recuperare al più presto tutta quella montagna di denaro relativa all’evasione fiscale, alla corruzione - smantellare consorterie e corporazioni - frantumare il potere delle multinazionali, così da restituire ai cittadini il “mal tolto” e pacificare l’Italia dentro l’alba di una nuova rinascita.
Di contro, i signori della politica e di questa zotica e oscura borghesia imprenditoriale, dovranno rinunciare a qualche puttana in meno e grammo di coca. Le feste in piscina saranno più sobrie, meno caotiche, e i loro giardini un po’ più selvaggi. I loro figli si dovranno accontentare di una comune utilitaria rimandando l’ultimo modello Ferrari a tempi migliori.
Alle ricche signore, troie con il cervello compromesso dalle sistematiche tinte rosso Tiziano, consiglierei di limitare al minimo gli interventi di chirurgia estetica e le snervanti sedute nei centri di bellezza, per cominciare ad apprezzare le più decorose rughe del tempo che passa.

Un bel risparmio in cambio di dignità, decoro e sobrietà.
Questa è la cura!

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