domenica 27 settembre 2015

Malattie dei bambini: il ruolo dei genitori

Michela e Davide sono sposati da vent’anni e per questioni di lavoro vivono lontano dalle loro rispettive famiglie, hanno 3 figli e godono di ottima salute, i loro più rilevanti problemi familiari iniziano quando un giorno la mamma di Michela si ammala e iniziano i via vai per accudirla e le relative preoccupazioni. Invischiati come sono nelle faccende e nelle tribolazioni relativi alla grave malattia della nonna, che si protraggono per diversi anni, Michela e Davide, senza volerlo e senza neanche rendersene conto, trascurano in parte il legame con i figli e riversano su di loro ansie e preoccupazioni dello spiacevole avvenimento.

Il secondogenito dopo qualche tempo comincia ad accusare dei problemi di mal di schiena a soli 10 anni! I coniugi sono perplessi e cominciano a preoccuparsi dell’accaduto vista la tenera età del bambino, iniziano a portarlo in giro per dottori vari e alla fine scoprono che il ragazzo ha anche una malocclusione mandibolare accentuata (sporgenza)  e quindi portano il figlio a visite periodiche dal dentista di fiducia il quale gli dice che il problema dentale determina spesso quei dolori alla schiena e che dovrebbero passare quando la questione dentale sarà risolta. Ai genitori viene comunque consigliato di aspettare prima di far apporre un apparecchio correttivo in quanto tale situazione potrebbe tornare alla normalità autonomamente.
Passa qualche anno e la situazione alla schiena non migliora quindi visto l’inerzia del dentista cercano altrove e trovano un altro professionista il quale gli consiglia di agire subito applicando un apparecchio dentale complesso che ripristini la grave situazione della mandibola(3^ classe) quindi si attivano con preventivi e informazioni in relazione a quanto devono applicare al figlio. Durante un sincero colloquio col nuovo professionista questi gli riferisce che la sua opera è mirata ai denti e che non assicura un miglioramento della schiena del ragazzo, cosa che lascia sconfortati i due genitori i quali giungono all’amara conclusione che per il problema della schiena non è stata trovata alcuna soluzione e quindi bisognava ancora cercare.

Nel tempo trascorso però si erano verificati altri problemi nella famiglia infatti il loro ultimogenito, di soli 3 anni, aveva dei seri problemi di linguaggio, non riusciva a pronunciare una sola parola, quando invece i suoi fratelli a quell’età erano già abbastanza loquaci, avevano quindi avviato un percorso di logopedia e molti altri controlli per scongiurare un ritardo mentale, che “ad occhio” non sembrava esserci; fortunatamente dagli innumerevoli esami e controlli emergeva che il piccolo aveva solo un rilevante ritardo nel linguaggio e nient’altro. Come se non bastasse il primogenito aveva iniziato ad avere grossi problemi a scuola ed avevano iniziato ad aiutarlo con costose lezioni private.

A seguito delle loro ricerche scoprono l'esistenza della Nuova Medicina Germanica ed avevano iniziato a comprendere i suoi principi di funzionamento giusto quanto bastava per convincerli, prima di procedere all’applicazione dell’apparecchio per i denti che avevano deciso di apporre, di tentare questa nuova strada, giusto per avere un’opinione diversa in merito ai problemi di schiena del figlio.

Dopo una ricerca riescono a prendere contatti con un consulente esperto di 5 Leggi Biologiche e chiedono un colloquio con lui per discutere la problematica ancora irrisolta del loro secondogenito. Il giorno dell’appuntamento si recano dallo specialista(non riconosciuto ufficialmente tale in Italia) il quale chiede di interloquire con i coniugi per meglio comprendere la condizione di salute del bambino, accomodati dinnanzi a questo signore con fare molto semplice i coniugi iniziano a rispondere alle domande che gli vengono poste e scoprono cose interessanti anche su di loro che neanche sapevano, infatti dopo pochissimi minuti Michela scopre(porta alla coscienza) che lei ha un problema col padre e che il suo diradamento del capo(dei capelli) dipende dal rapporto col suo papà. 
Si conclude la seduta, che sembrava essere quella da uno psicologo molto particolare, con il responso che la situazione che si era creata in famiglia sia per i figli che per i genitori era correlata con gli avvenimenti drammatici a cui avevano dovuto far fronte a causa della grave patologia subita dalla nonna e che in quell’istante, momento in cui la condizione della nonna si era regolarizzata, i componenti della famiglia stavano biologicamente riparando il corpo dal forte shock subito ognuno a suo modo.

I genitori quindi vengono portati a comprendere che il secondogenito aveva sofferto per il grave “peso” della situazione che si sentiva addosso(conflitto di svalutazione) e che gli aveva generato il sintomo del mal di schiena, mentre la sporgenza mascellare era da imputarsi alla contemporanea mancanza del “boccone” vitale che era da individuarsi nell’amore dei genitori e nell’armonia familiare(conflitto vitale). 
Nella stessa seduta apprendono anche le motivazioni attinenti ai sintomi degli altri due figli, tutte da ricondursi alla difficile situazione familiare che si era creata.

L’esperto di Leggi Biologiche in sintesi gli comunicava che la situazione familiare anche se problematica stava volgendo ad una risoluzione che avrebbe richiesto comunque del tempo per far tornare la normalità, invitando i coniugi a porre attenzione agli episodi della vita che in futuro avrebbero potuto arrecare nuovamente dei gravi squilibri nei figli e nella coppia.
Venivano comunque inviati a fare ulteriori accertamenti di natura olistica per avere altri pareri qualora lo avessero ritenuto necessario e rassicurati sull’iter in corso attinente alla situazione di ogni componente della famiglia con consigli ed esercizi per affrontare alcuni sintomi specifici e come ripristinare le vecchie situazioni ancora in sospeso nelle loro vite.

Michela e Davide hanno cercato di seguire tutti i consigli del consulente delle 5 Leggi Biologiche in quanto gli erano sembrati i più sensati ascoltati fino ad allora; finalmente avevano trovato la causa scatenante del mal di schiena del loro figlio e, senza cercarla, anche quella dei suoi problemi dentali, inoltre avevano ottenuto un quadro dettagliato sulle condizioni di salute di tutti gli altri componenti familiari, anche il loro stesso!

A distanza di circa 6 mesi da quel colloquio i problemi di schiena del loro secondogenito si erano dimezzati e quelli dentali incredibilmente risolti del tutto, il figlio grande aveva ripreso fiducia in se stesso ed a distanza di qualche anno anche il figlio piccolo aveva ritrovato la parola, pur con evidenti differenze con i bambini della sua età.
Oggi i coniugi, che comunque continuano a vivere una normale vita fatta di giornalieri intoppi e problemi, hanno meglio compreso il loro primario ruolo sulle patologie dei figli; continuamente verificano l’applicazione delle 5 Leggi biologiche (NMG) e lo stretto rapporto tra il loro vissuto e quello dei loro figli (es: la dermatite del loro ultimo nato ecc. ecc.). 
Non sono certo una coppia modello, ma ora sono più consapevoli della loro vita e della loro funzione ed importanza come genitori.

Testimonianza che sono stato autorizzato a pubblicare dai diretti interessati che ringrazio. Condivisione e ripubblicazione consentita.

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