lunedì 20 aprile 2015

Rabbia, pensate che serva?


Rabbia, pensate che serva?
Nel percorso individuale di crescita  di ognuno, ci si  trova a fare i conti con una molteplicità di emozioni e reazioni. Comprendere qual è la loro funzione e affrontarle nel modo giusto è parte di un percorso che porta, se non verso la felicità, almeno alla saggezza ed alla serenità.

Una delle emozioni più forti e difficili da controllare è la rabbia. Basta un nonnulla per scatenarla... la convinzione di aver ricevuto un torto, d'essere stato offeso, tradito o deluso... e col tempo magari scopri che si trattava di eventi futili, davvero di scarsa importanza se non addirittura inesistenti... come quando qualcuno inavvertitamente ti fa cadere qualcosa di mano, o quando c'è chi  si infila nel parcheggio che avevi adocchiato un attimo prima , oppure quando si interpretano male  dei fatti o delle frasi.
Eppure in quei momenti l'irritazione, la rabbia, sono sentimenti capaci di annebbiare la mente, non farti ragionare nel modo corretto.
In quel momento non esiste niente di buono, nulla al mondo che possa essere anteposto all'offesa ricevuta ed a cui si deve dar seguito ad ogni costo ed anche in seguito si continua a rimuginare sull'accaduto, ingigantendo gli aspetti negativi dell'episodio, ottenendo l'unico risultato di peggiorare il proprio umore.
Serve quindi la rabbia?
 
Lasciarsi prendere da questo sentimento,  priva di una visione lucida delle cose, fa vedere le cose più grosse di quello che sono e imprigiona in una spirale negativa da cui si fatica ad uscire.
Diciamo che farsi prendere dalla rabbia è come ammettere la propria debolezza.
Chi è forte non ha bisogno di arrabbiarsi, Semplicemente valuta le situazioni, guarda i fatti con serenità e,  se è in grado,  si impegna a fondo per cambiarli... se non può farci nulla accetta la situazione assumendosi la responsabilità della decisione
.

Abbandonarsi a sentimenti di rabbia o irritazione ottiene solo due risultati....
1) Ingigantisce l'accaduto con l'aumento della sensazione di torto nella mente, rovina l'umore e attacca il nostro sistema immunitario.
2) manda messaggi al nostro inconscio che siamo vittime di una situazione, e continua a prosciugare la nostra energia vitale.

L'inutilità della rabbia sta quindi  nel fatto che ci impedisce di vedere con lucidità le cose e di affrontare serenamente le situazioni e risolverle senza influire negativamente sul nostro umore.
Io non sono facile alla rabbia, ma non per qualche merito, sono di natura non aggressiva... tranquilla e mansueta (anche troppo). Questo non vuol dire che non mi arrabbio mai, ma quando mi capita ho sempre delle buone motivazioni... e comunque  non resto arrabbiata a lungo.
E a voi? capita che vi lasciate prendere la mano?

(A volte mi trovo in contraddizione con me stessa... fatto salvo i discorsi sopra, che riconfermo nei confronti dei rapporti interpersonali,  mi capita di rimproverarmi, in determinate condizioni (essenzialmente nel sociale), di non coltivare abbastanza rabbia... quando ad esempio vorrei scendere in piazza e spaccare tutto ed invece .... son capace quasi di fare "il pompiere" con chi la manifesta tutta) 

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