mercoledì 10 dicembre 2014

Mele contro l'alzheimer da alluminio


Alluminio, alzheimer…Mela e acido malico.



melaL’alluminio ha un fattore determinante nella malattia dell’Alzheimer. Nelle autopsie su persone decedute che erano malate di Alzheimer si osservano calcificazioni e considerevole quantità di alluminio. La medicina ufficiale rifiuta la presenza di alluminio nel cervello come causa dell’Alzheimer, nonostante l’alluminio sia un metallo neurotossico.

Cervello-alzheimer
Il Dottore e Professore Russel L.Blaylock della National Health Federation in un articolo parla specificatamente delle particelle dei composti di alluminio di dimensioni nanometriche, affermando come sia dimostrato scientificamente che tali particelle siano infinitamente più reattive e che inducano ad intense infiammazioni in uno svariato numero di tessuti. Il professore prosegue affermando quanto queste nanoparticelle di alluminio stiano aumentando le malattie neurodegenerative del cervello, tra cui cita demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.) e di come queste malattie sia scientificamente correlate all’esposizione all’alluminio ambientale.

alluminio chimicheAerosol chimici (GEOINGEGNERIA CLANDESTINA) e Alzheimer??…sappiamo che  ci stanno spruzzando addosso tonnellate di composti  di alluminio nanometrico…e non solo.
Cosa fare per non subire gli effetti negativi dei metalli pesanti? Evitarli come abbiamo visto  è quasi impossibile ma non tutto è squallore e desolazione. La natura , con la sua tendenza a ristabilire il suo meraviglioso equilibrio…può aiutarci…

ACIDO MALICO: L ‘acido malico, noto anche come acido di mela o acido fruttico, in quanto si ritrova nelle mele, è uno dei più potenti disintossicanti dell’alluminio. Aiuta a ridurre la tossicità di alluminio per il cervello e per questo motivo potrebbe essere utilizzato per aiutare nei casi del morbo di Alzheimer. L ‘acido malico ha dimostrato di aumentare l’escrezione fecale e urinaria di alluminio. Può anche ridurre la quantità di alluminio che si trova negli organi e nei tessuti del corpo.
La mela contiene acido malico (circa 0,6-1,3 grammi) che ne determina il suo sapore lievemente aspro e che facilita la digestione.
Se consumata cruda ha un’azione astringente, mentre mangiata cotta ha spiccate proprietà lassative grazie all’azione delle fibre a della pectina in essa contenute.

Secondo alcuni studi, le mele svolgerebbero un‘azione protettiva anticancro, probabilmente perché la sinergia tra fibre e vitamine rallenta o impedisce l’assorbimento di eventuali sostanze tossiche. E’ già stato provato, invece, che il frutto ha proprietà antiossidanti, grazie alla presenza di composti organici e acido caffeico e clorogenico, che la rendono un valido aiuto contro l’invecchiamento. Il consumo regolare di mele, inoltre, si è rivelato alla base dell’azione antinfettiva sulle vie respiratorie.
Recentemente è stato visto che gli antiossidanti polifenolici presenti nelle mele proteggono dalla cancerogenesi del colon. Inoltre è stato osservato che i polifenoli estratti dalle mele sono in grado di indurre la glutatione-S-trasferasi che è un enzima detossificante. Si suppone che la capacità di chemioprevenzione da parte delle mele possa avvenire attraverso l’aumento degli enzimi detossificanti che eliminano più velocemente le tossine dal nostro organismo.
cibo&cibobuonisanietici
NO GEOINGEGNERIA!!!

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