domenica 19 ottobre 2014

Lettera a Leonardo di Caprio per salvare il pianeta


Lettera sulle scie chimiche a Leonardo di Caprio

Foto di ‘Opera al Nero’
Caro Leonardo Di Caprio, permettimi intanto di farti i miei complimenti per la tua nomina a Messaggero della Pace delle Nazioni Unite, ma soprattutto per il lavoro della tua Fondazione, la Leonardo Di Caprio Foundation,               http://leonardodicaprio.com/index.php?option=com_webcontent&view=article&layout=item&cid=3&Itemid=138 – 138, impegnata nella salvaguardia di ciò che resta della bellezza del nostro bel pianeta.
Non è così facile che persone di fama e successo, dedichino parte del loro tempo e delle loro risorse alla tutela del bene comune. Molti infatti preferiscono non immischiarsi in qualcosa che potrebbe mettere in discussione la loro immagine pubblica, o se lo fanno, è per partecipare ad abili operazioni di marketing, pianificate a tavolino.

Scusami se mi permetto di richiedere un attimo della tua attenzione, diciamo che in tempi più remoti non sarebbe nemmeno stato concepibile, ma oggi, le possibilità di quest’era digitale rendono facile la comunicazione, per cui approfitto della tua pagina Facebook per rivolgerti un appello.
Il tuo impegno per la tutela della salute e dell’equilibrio del pianeta, ed il successo del tuo lavoro, ti hanno portato ad avere una posizione di rilievo, e alla possibilità di parlare a milioni di persone, e questo credo che sia una grande responsabilità.
Ho molto apprezzato il tuo discorso alle Nazioni Unite, ed in genere la tua posizione sui temi ambientali, ma mi permetto di suggerirti una riflessione, che se accolta, potrebbe modificare leggermente il tuo punto di vista.
In primo luogo ho dei dubbi che manifestazioni come quella di New York, People’s Climate March, e le similari che si sono tenute in altre grandi città del mondo, abbiano il vero intento, nonché la possibilità, di cambiare veramente qualcosa.
In fin dei conti sono organizzate da realtà come l’ONU, che concretamente non hanno fatto, da quando esistono, che sostenere le politiche delle grandi nazioni, le quali, più che altro, il pianeta lo depredano.
Tra i finanziatori e sostenitori della manifestazione, troviamo personaggi come Rockefeller, la cui famiglia ha grandemente contribuito alla distruzione di questo pianeta, e che casomai, ora, tenta di rifarsi un’immagine, addirittura ecologista, visto che si fa un gran parlare del loro disinvestimento dagli interessi petroliferi. Certo, dopo che, per i loro petroldollari, hanno distrutto mezzo mondo.
Infine, si fa un gran parlare di riscaldamento globale, o global warming, provocato dalle attività antropiche. Personalmente, e per fortuna non solo personalmente, ma sostenuto dal parere di scienziati ben più competenti di me, sono convinto che questa sia l’ennesima balla che ci raccontano.
Certo che le attività umane hanno ridotto il nostro pianeta blu a una pattumiera, e certo che bisogna rapidamente modificare tutti i parametri di questo ‘sviluppo’ indegno, fatto sulla pelle di miliardi di persone e del pianeta stesso, per l’arricchimento di poche decine di persone e di multinazionali. Certo!!

Ma siamo sicuri che riusciremo a cambiare qualcosa affidando le chiavi del cambiamento a chi ha condotto il nostro mondo a questo punto? Questi sono come le cavallette, e la loro avidità non conosce limiti, per cui non restituiremo vita all’umanità e al pianeta affidandoci a loro.
Ma l’argomento su cui volevo portare la tua attenzione, e che ritengo in gran parte responsabile dei cambiamenti climatici di questi ultimi anni, è quello delle scie chimiche.
Non potrai non aver notato le sempre più numerose scie, rilasciate dagli aerei, che praticamente ogni giorno graffiano i nostri cieli. Le fonti ufficiali, incalzate su questo argomento, parlano di normali scie di condensa, rilasciate dal normale traffico aereo.
Personalmente faccio parte di quella larga schiera di attivisti in tutto il mondo, che invece da anni si interessano della questione, e ti posso dire che infinite sono le prove che, aerei militari e civili, attrezzati appositamente, irrorano costantemente i nostri cieli con sostanze chimiche specifiche, con l’obiettivo di modificare il clima, ma non solo.

La cosa è sotto gli occhi di tutti, ma solo pochi se ne rendono conto, e grande è il silenzio che le autorità stendono sulla cosa. Non posso in questa sede farti un trattato sull’argomento, ma sono disponibile, privatamente, a fornirti indicazioni specifiche ed analisi, ed elementi di prova, raccolti in questi anni, per darti la possibilità di informarti al riguardo.
D’altronde non è così difficile al giorno d’oggi, finché internet funziona, farsi un’idea sull’argomento, anche se, ovviamente, molti sono i depistaggi che si trovano in rete. Negli Stati Uniti poi, avete l’ottimo Carnicom Institute che da molto tempo compie ricerche scientifiche sugli effetti prodotti dalle irrorazioni clandestine, associate alla geoingegneria http://www.carnicominstitute.org.

Quello che ti chiedo, e che chiederò sempre di più alle persone famose di questo pianeta, è di assumerti la responsabilità di interessarti di questo grave crimine che viene compiuto nei confronti dell’umanità e del pianeta.
Tonnellate di metalli, sostanze chimiche, e sostanze biologiche, vengono irrorate nei cieli di tutto il mondo ogni giorno. Qualche scienziato criminale, ovviamente ispirato dai governi che fanno questo, sta già parlando della necessità di irrorare l’atmosfera per proteggerci dal riscaldamento globale. In realtà lo stanno già facendo da decenni, e gli effetti si stanno facendo disastrosi.
La consapevolezza su questo argomento sta crescendo, ma siamo ancora troppo pochi per fermare questi crimini contro l’umanità, abbiamo bisogno di tutti, e abbiamo bisogno soprattutto di informare per far comprendere, poi di lottare per impedire.

So che quello che ti sto chiedendo non è ‘comodo’, e sono consapevole che prendere una posizione di questo tipo, può mettere a rischio non solo un’immagine, una carriera, ma la propria vita, perché i servizi segreti non sono particolarmente ‘teneri’ quando si toccano questi nervi.
D’altronde, siamo prima di tutto uomini, prima del nostro ruolo pubblico, della nostra funzione, del nostro lavoro, siamo esseri umani, che in questo momento hanno il dovere di combattere per la salvezza del proprio pianeta, e oggi la battaglia passa anche per la salvezza dei nostri cieli.
E in fin dei conti, poco contano le singole vite individuali, rispetto alla vita di un pianeta, di un’umanità, e di tutte le specie dei regni di natura, perché è questo che è in gioco oggi: la salvezza della vita del pianeta.

Cosa dici Leonardo, ci fai un pensierino? Intanto ti ringrazio, se avrai avuto la gentilezza di leggermi fin qui, in mezzo al mare di parole che ti sommergeranno ogni giorno. Io ci spero, perché se non saremo in tanti ad alzarci in piedi, le cavallette finiranno per divorare ogni cosa, e potrebbe essere già troppo tardi.
Con affetto Massimo Rodolfi
Riprendiamoci il Pianeta – Movimento di Resistenza Umana

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