venerdì 1 agosto 2014

Tumore alla prostata: stop allo screening PSA, è inutile e dannoso.

Retromarcia sul PSA degli urologi americani

25 Aprile 2014
Significativa retromarcia degli urologi americani sullo screening del PSA (esecuzione di un test diagnostico in soggetti del tutto asintomatici), dopo che per anni i media hanno raccomandato a tutti gli uomini l'esecuzione del test come garanzia di prevenzione e diagnosi precoce del tumore prostatico.
Non era proprio così, come ammettono oggi gli urologi americani, il che non è poco dopo le innumerevoli campagne di sensibilizzazione sul PSA: al contrario lo screening del PSA in persone senza sintomi prostatici espone al rischio di sovra-diagnosi e sovra-trattamenti, falsi positivi e “noti danni potenziali associati con lo screening e il trattamento", specie in soggetti giovani e senza fattori di rischio associati (familiarità, "razza" etc..). Insomma, una sorta di contrordine un po' su tutto il fronte.

Ecco le linea guida degli urologi americani (AUA: https://www.auanet.org/advnews/press_releases/article.cfm?articleNo=290, datate maggio 2013) con la sintesi delle raccomandazioni per lo screening del PSA, specie occasionale su richiesta degli assistiti:
  • Lo screening con PSA negli uomini sotto i 40 anni NON è raccomandato
  • Lo screening di routine negli uomini di età compresa tra 40-54 anni, a rischio medio, NON è raccomandato 
  • Per gli uomini di età compresa tra 55-69 anni, la decisione di sottoporsi a screening con PSA comporta la valutazione dei benefici di prevenire la mortalità per cancro della prostata in 1 uomo ogni 1.000 nel decennio successivo, a fronte dei noti danni potenziali associati con lo screening e il trattamento. Per questo motivo, il processo decisionale condiviso è raccomandato per gli uomini dai 55 ai 69 anni che hanno preso in considerazione lo screening PSA, e la decisione va presa sulla base dei valori e delle preferenze dei pazienti 
  • Per ridurre i danni dello screening, un intervallo di screening di routine di due anni o più potrebbe essere preferito a screening annuali per gli uomini che hanno partecipato al processo decisionale condiviso e deciso di effettuare lo screening. Rispetto allo screening annuale gli intervalli di screening biennali consentono maggiori benefici e riducono sovradiagnosi e falsi positivi
  • Lo screening del PSA non è raccomandato in uomini di età superiore ai 70 anni o con aspettativa di vita di 10-15 anni .
Ora speriamo che anche i Media, dopo aver pubblicizzato a tappeto e in modo acritico la necessità del PSA, diano altrettanta diffusione a queste prudenti raccomandazioni, che arrivano dalla maggiore associazione professionale degli urologi a livello mondiale.

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