lunedì 28 luglio 2014

Google si allea con Novartis: attenzione a queste manovre!

Google ha raggiunto un accordo con Novartis, colosso multinazionale farmaceutico, per la commercializzazione di lenti a contatto “smart”. (trovate l’articolo qui)
In teoria, potrebbe essere una bella cosa: una rete di sensori miniaturizzati consentirà, sulla carta, di raccogliere dati sanitari su chi le porterà come, ad esempio, i livelli di insulina e, al contempo, sempre ad esempio, di correggere la presbiopia in tempo reale.
Bella notizia? Non mi pare proprio!
Google non ha di certo bisogno di fondi per fare una cosa del genere, ma di entratura sul mercato si. E guarda caso Novartis è una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo. Al contempo a Novartis  non credo dispiacerebbe una profilazione sui potenziali clienti, già divisi per paese, fascia di età e via dicendo.
Non è una novità che Google sia in assoluto il più grande accumulatore di dati personali del mondo. E non solo: è anche il più grande profilatore del mondo.
La domanda giunge spontanea: dove andranno a finire i dati raccolti dalle lenti smart? Ovviamente a Google tramite un collegamento wireless con il cellulare. E poi? Veramente vorrete dirmi che gli stessi dati non verranno condivisi con il partner commerciale? Potrebbero dirmelo in dieci lingue e io personalmente mi rifiuterei di crederci.

Quindi arriviamo a canossa. Big Pharma si allea con Big Brother.
Consideriamo che già oggi, quando si parla di assistenza sanitaria pubblica, si va spesso incontro ad obblighi nemmeno tanto occulti ma comunque effettivi: vuoi che lo Stato paghi per le tue cure? Devi scegliere le cure che ti impone lo Stato, altrimenti ti arrangi.
Ora, immaginiamo che lo Stato (poniamone uno a caso: l’Italia), per rimborsare la terapia per il diabete, imponga al paziente di usare le lenti smart (e può farlo, credetemi). Ecco che un’intera legione di diabetici prima del tutto sconosciuti sia a Google che a Novartis, improvvisamente avranno un nome ed un cognome.
Ma non solo: doneranno i propri dati sanitari ad entrambi, in tempo reale, 24 ore su 24.

Aggiungiamo la possibilità che nelle lenti smart vengano aggiunti anche altri sensori. Quanti dati possono finire nelle mani dei due peggiori assembramenti multinazionali al mondo?
Virtualmente infiniti. Senza nessun controllo.
In compenso, due tra i più grossi conglomerati commerciali al mondo di controllo ne avranno quanto ne vogliono. Qui non parliamo di complottismo ma della reale, concreta possibilità che la libertà su questo pianeta diventi sempre più virtuale.
Questa è una delle cose di cui avere veramente paura!

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