venerdì 11 luglio 2014

Coltivare OGM è finalmente reato: multe da 30 mila euro e carcere per i trasgressori




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Coltivare Ogm in Italia è ufficialmente reato. L’Italia prosegue nella propria posizione contraria agli Ogm. Arrivano le sanzioni e il carcere per i trasgressori, cioè per chi coltiverà organismi geneticamente modificati nonostante il divieto. Il decreto legge n. 91 del 24 giugno 2014 ha infatti finalmente introdotto delle regole per la violazione del divieto di coltivazione degli Ogm.
Quali sono le conseguenze per i trasgressori? Carcere da 6 mesi a 3 anni e multe da 10 mila a 30 mila euro. Il Movimento Consumatori ha accolto con favore l’introduzione di questo reato nell’ordinamento italiano. Alessandro Mostaccio, segretario generale del Movimento Consumatori, ha dichiarato che si tratta del segno inequivocabile che l’Italia sugli Ogm ha le idee chiare.
“Siamo soddisfatti” – ha affermato Mostaccio – “di questa decisione del Governo, espressa con l’art. 4 comma 8 del decreto legge n. 91, di introdurre nel nostro ordinamento un apposito reato penale per punire coloro che violino il divieto di coltivare Ogm nel nostro Paese. E’ il risultato anche delle ripetute e fondate richieste da parte della task force per un’Italia libera da Ogm cui la nostra associazione”.

Ora il Movimento Consumatori confida che il Governo italiano e i parlamentari europei lavorino percercare la convergenza del più ampio consenso sulla posizione italiana. Anche laColdiretti si esprime a favore dell’introduzione del reato di coltivazione degli Ogm. Da ora in poi, chi intende seminare Ogm in violazione delle norme che ne vietano la coltivazione deve sapere che potrà andare incontro alla reclusione e che potrà essere sanzionato.
“La disposizione contenuta nel decreto legge” – spiega la Coldiretti – “chiude finalmente il cerchio intorno ad una vicenda allarmante che tante preoccupazioni ha sollevato negli ultimi tempi tra i numerosi agricoltori contrari agli Ogm: si tratta di un risultato importante, che si aggiunge a quelli conseguiti di recente nelle aule giudiziarie davanti al Tar del Lazio e al Consiglio di Stato. E anche in quelle occasioni Coldiretti c’era, insieme con altre organizzazioni della Task force per un’Italia libera da Ogm, per difendere le produzioni agroalimentari tipiche italiane”.

Da questo momento in poi, con l’introduzione del nuovo decreto e del reato di coltivazione degli Ogm, spetterà alle Regioni definire sull’ambito del proprio territorio e sulla base dei rilievi effettuati dagli organi di polizia giudiziaria le modalità e i tempi delle misure che il trasgressore dovrà adottare a proprie spese per rimuovere le coltivazioni vietate.
Ricordiamo che proprio l’anno scorso il governo italiano aveva approvato la coltivazione di mais ogm in Friuli, sebbene il parere contrario di tutti, e si era arrivati al disastro ambientale con la contaminazione del 10% della regione
Fonte: Dionidream

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