martedì 17 giugno 2014

Disinformarsi per evolvere

Siamo degli esseri dalle infinite potenzialità. Non sempre, però, queste potenzialità sono da noi utilizzate per esprimere il meglio nella Vita di tutti i giorni. Le cause di questa deviazione dalla "retta via", risiedono innanzitutto nell'educazione che ci viene imposta fin dai primissimi anni di Vita. Del fatto che nasciamo liberi da convinzioni limitanti e con la mente pura, ne ho già parlato in articoli precedenti (Vedi l'articolo intitolato Riprogrammare la propria Vita).

Oggi voglio parlarvi, invece, di uno dei maggiori ostacoli alla nostra evoluzione nel cammino verso la verità: i mezzi di comunicazione. Sappiamo tutti, ormai, come le notizie che si ascoltano alla radio o in tv, come quelle che si possono trovare in rete, sono spesso false e contraddittorie. Capita delle volte, infatti, che ci vengano date delle informazioni manipolate da parte di persone che hanno interesse a che non si sappia la verità su determinati argomenti allo scopo di fare gli interessi di determinate categorie di soggetti.
E' risaputo, ad esempio, che la carne non è un alimento salutare per il nostro organismo, eppure in tv, nelle trasmissioni che parlano di salute, si ostinano ad affermare la necessità di assumere le proteine di origine animale affinchè non manchino gli aminoacidi essenziali all'espletamento (dicono loro) delle funzioni basilari per il nostro organismo. Dietro ai mezzi di comunicazione di massa e ai cosiddetti "esperti in nutrizione" ci stanno delle categorie di persone che finanziano le trasmissioni sia pubbliche che private, allo scopo di tutelare i propri interessi.

Se a finanziare una trasmissione è un imprenditore che si occupa di prodotti caseari, i giornalisti non verranno mai a raccontarvi che il latte provoca l'osteoporosi invece di prevenirla! Dobbiamo essere noi a selezionare le notizie, filtrandole attraverso il confronto con chi conosce meglio l'argomento in questione, magari partecipando a seminari dedicati all'argomento.
Molti prodotti di largo utilizzo sono nocivi alla salute del genere umano, eppure continuano ad essere consumati in maniera massiccia a causa dell'ignoranza sulla quale gioca la pubblicità. Gli studiosi di pubblicità, prima di lanciare un determinato prodotto, si avvalgono di team specializzati nello studio della mente umana. Sì, anche gli psicologi fanno parte di questi team.
Se vi state chiedendo perchè uno psicologo debba prendere parte alla creazione di uno spot pubblicitario, vi risponderò che proprio lui è la persona in grado di realizzare un determinato tipo di presentazione che possa suscitare l'interesse delle persone alle quali è destinata in quanto, nessuno, meglio di lui, può conoscere la mente umana con le sue eventuali debolezze.
Dietro la realizzazione di un semplice spot di pochi minuti c'è dietro una ricerca che può durare anche più anni. Tutto, pur di arrivare allo scopo finale, cioè quello di irretire masse di soggetti ipnotizzati da suoni, luci e colori, al fine di indurli a comprare una determinata mercanzia tanto decantata, forse, nella maggior parte dei casi, in maniera esagerata!

Chi detiene il potere ai vari livelli ha degli strumenti che gli consentono di dominare le masse. Fra questi, sicuramente il più importante è la televisione. Le persone più "informate" sono quelle che seguono le "mode". Facile far sentire una persona inadeguata. Basta guardare in giro gli adolescenti: la maggior parte di loro veste in modo simile, con acconciature simili e cerca di frequentare locali "alla moda". Ecco un principio di adeguamento alla massa compiuto!
Negli adulti "informati" è d'obbligo vedere il telegiornale tutte le sere. Se incontri qualcuno devi essere informato sulle ultime notizie, altrimenti "sei fuori". Sì ma, fuori da cosa? DA MATRIX. Quello in cui viviamo è un sistema architettato dall'alto, una sorta di acquario in cui nuotano i pesciolini tropicali al caldo e col cibo abbondante senza che si rendano mai conto di essere in una scatola di vetro.
Ci hanno ingabbiati in un sistema di credenze. Queste credenze ce le hanno instillate dapprima attraverso l'educazione che altro non è se non IL PRINCIPIO DEL PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI AUTOMI CON SEMBIANZE UMANE. Dopo l'educazione, che costituisce l'inizio del processo di addormentamento planetario, si continuerà a subire questi programmi narcotizzanti attraverso i mass media. Ecco, il gioco è fatto!
Provate a vestire in maniera diversa dal consueto o a non avere il fedele tablet dietro di voi il sabato sera nei pub affollati del centro e sarete tacciati come "fuori", rischierete di essere non al passo coi tempi o persone poco interessanti se non, addirittura, strane. Anche stavolta la pubblicità ha creato le sue fedeli pecorelle!

Come si fa ad uscire da questo stato di sogno allucinatorio? IL RENDERSI CONTO DI SEGUIRE UNA PROGRAMMAZIONE IMPARTITACI ATTRAVERSO L'EDUCAZIONE è già il primo passo, forse il più importante che potrebbe portare al risveglio da MATRIX.
Il secondo passo, sarà la DISINFORMAZIONE. In che cosa consiste la disinformazione? Quando parlo di disinformazione mi riferisco al processo mediante il quale un individuo decide, di punto in bianco e per libera scelta, di non credere più a niente di quello che legge sui giornali, vede in tv, ascolta alla radio o ricerca su internet, SENZA AVERLO PRIMA SPERIMENTATO COME EFFICACE SU DI SE.

Per disinformarsi occorre, ovviamente, acquisire nuove nozioni divergenti ed inusuali rispetto a quelle apprese fino ad oggi. Per far ciò potrà essere opportuno conoscere nuove persone con idee simili da condividere con le quali confrontarsi per crescere assieme, frequentare seminari sugli argomenti che si vogliono approfondire, leggere libri sui temi riguardo ai quali si nutrono dubbi e così via.
La disinformazione è la strada da percorrere per ritrovare la "retta via" che sembrava smarrita agli occhi della nostra mente ma che mai, invece, perse di vista la nostra Anima. Dopotutto, questo fu il motivo per il quale Essa ci fece prendere in prestito il nostro corpo.
Disinformarsi significa vivere controcorrente, avendo il coraggio di mettersi in discussione in maniera gentile ma decisa, senza mai aver paura di risultare "non alla moda" perchè, in certi casi, solo chi non è "alla moda" può considerarsi una persona libera dal sonno illusorio che da millenni sembra tenere addormentata l'umanità intera.
Vincenzo Bilotta

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