martedì 11 febbraio 2014

Yohio, l'uomo nuovo

Prendi un diciottenne svedese, appassionato di musica metal e di cultura giapponese, discretamente bravo nel suonare la chitarra ed affascinato dall’immaginario pop nipponico.
Mescola tutto insieme: quello che ne esce fuori è difficilmente immaginabile, si fa prima a darci un’occhiata.

Lui è Yohio, al secolo Kevin Johio Lucas Rehn Eires, figlio di Tommy Rehn, cantante dei Corroded, band heavy metal scandinava.
All’età di dieci anni scopre il mondo dei manga, impara a parlare fluentemente il giapponese mentre sotto lo sguardo compiaciuto del papà si avvicina anche al mondo della musica.
Unendo le sue passioni, inizia a comporre canzoni, influenzato dal sound metal tipicamente scandinavo e cantando in giapponese, e acquista una certa popolarità in terra nipponica anche grazie al suo look particolare.
Yohio, infatti, pur suonando essenzialmente un hard rock dalle influenze metal, si esibisce vestito da lolita, e nei suoi videoclip predomina l’estetica kitch e colorata tipica della moda giovanile giapponese.
Una volta gli scandinavi se ne andavano in giro a bruciare villaggi ed a depredare monasteri, adesso a quanto pare preferisono cantare vestendosi da lolite.
Il giovane svedese quindi a suo modo rappresenta una perfetta sintesi del nuovo uomo che da qualche tempo si va plasmando, multiculturale, aperto ad ogni forma di influenza, senza un sesso preciso.
Il suo successo tra i giovani nipponici dimostra anche che ormai le nuove generazioni sono pronte ad abbracciare definitivamente tale modello, incapaci di vedere in tutto questo alcunchè di strano.
Yohio col papà Tommy, che gli fa anche da manager
 
Si veda anche a proposito il nuovo libro di Gianluca Marletta ed Enrica Perrucchietti, UNISEX. LA CREAZIONE DELL’UOMO SENZA IDENTITA’.

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