lunedì 24 febbraio 2014

World War Z: la vaccinazione mondiale è servita

Uno pensa di andare a vedere un film e invece viene mentalmente programmato dal movie che sta guardando, a meno che non se ne renda conto s'intende.
Il film segue il più classico degli schemi problema-reazione-soluzione.
Gli ingredienti di questo film sono semplici:
1) la paura
Una terribile infezione che rende gli esseri umani simili a degli zombie, si diffonde a vista d'occhio ed è sostanzialmente incontrollabile + il nostro eroe protagonista, assieme alla sua famiglia, viene attaccato da questi zombie e deve fuggire per non essere ucciso
 
L'intero pianeta è coinvolto: non esistono zone sicure.
Anche la città di Gerusalemme, che era l'ultima roccaforte sicura rimasta, cade travolta dall'orda degli zombie.

La prima parte del film assomiglia un pò a un survival horror, perlomeno come clima di fondo: il nemico può essere ovunque e può assalirti in qualunque momento.

La paura e l'impossibilità di controllare gli zombie servono a creare lo stato di angoscia necessaria ad accettare la soluzione che verrà successivamente proposta 
La dottrina dello shock evidentemente funziona, e non solo in economia
Ad esempio ricordiamo lo shock dello spread, ed ecco che viene il governo Monti a salvarci... L'Europa che ha bisogno di crisi e gravi crisi per fare passi avanti.... In questo caso chi è il salvatore?
2) I buoni: l'ONU e l'OMS Il protagonista ex funzionario delle Nazioni Unite viene richiamato in servizio per indagare sul problema e cercare il paziente iniziale da cui è partita l'epidemia al fine di produrre un VACCINO.
Dopo varie peripezie raggiunge un centro di ricerca dell'OMS.
Gli Zombi non attaccano le persone gravemente malate? Ecco la SOLUZIONE: iniettare i virus peggiori a disposizione del centro di ricerca dell'OMS (nel film si cita: tifo h1n1, sars) alle persone per VACCINARLE dall'attacco degli zombi.

3) Distribuzione del vaccino a tutta la popolazione mondiale Qualcuno può dire che è solo un film...
Però cosa rimane nell'inconscio?
Un agente patogeno sconosciuto può rendere le persone - possono essere perfino i tuoi cari - dei mostri che vogliono uccidermi. Non c'è difesa che tenga, anzi c'è l'assoluto terrore che ricorda certi film di Carpenter es La Cosa; Ma se in Carpenter la paura era fine a se stessa, qui serve - shock doctrine - a far superare le resistenze mentali all'avanzamento di un piano di vaccinazione mondiale.
Nello spettatore alla fine rimane l'accettazione dell'idea di un vaccino perfino dichiaratamente pericoloso e nocivo nel caso in cui un'emergenza sanitaria fosse in atto e questa abbia associato in lui la stessa paura che nel film era stata prodotta dagli zombie.
Le tecniche mnemoniche ci insegnano che memorizziamo meglio una cosa se è associata a una forte emozione... ecco appunto.
I governi nel film appaiono superati da un'autorità su un piano decisamente più alto e globale, con l'ONU a reggere le fila. http://risveglioglobale.blogspot.it/2013/07/world-war-z-la-vaccinazione-mondiale-e.html

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