venerdì 21 febbraio 2014

Cervello, coscienza e civiltà globale


La Piana di Giza, Egitto - foto mvillone 
Intervista a Nitamo Federico Montecucco.
Il professor Montecucco, medico, ricercatore in neuroscienze, studioso di stati di coscienza, fondatore del Villaggio Globale di Bagni di Lucca, che insegna psicosomatica PNEI e neuropsicologia presso le Università di Milano e Pavia, ci offre una visione di quali sono le prospettive e le speranze per il futuro.
mauro villone 

Nella nostra visita al Villaggio Globale di Bagni di Lucca abbiamo avuto il tempo di intervistare il Professor Nitamo Federico Montecucco, con l’intento di parlare soprattutto della sua esperienza pratica personale. Montecucco ha fondato diversi anni fa il Villaggio Globale, è un esperto in psicosomatica, collabora con le Università di Milano e di Pavia, ha vissuto molte esperienze di medicine complementari, di sentieri spirituali e di psicoterapie arrivando a mettere a punto, con il suo staff un sistema di consapevolezza e crescita personale basato sulla meditazione mindfulness.  
Unaltrosguardo (Mauro Villone e Lidia Urani): “Di cosa si tratta?” 
Nitamo Federico Montecucco: “La mindfulness è una pratica di meditazione semplice ed essenziale, scevra da ideologie e non legata a una religione, che utilizza la consapevolezza del respiro per diventare consapevoli di sé stessi nel momento presente. Per prima cosa si prende coscienza del proprio corpo, per poi osservare tutto il resto: sensazioni, emozioni e pensieri. Ma l’osservazione dev’essere pura, senza pregiudizi o giudizi su ciò che siamo e che proviamo. Questa esperienza, in un tempo di qualche settimana, porta ad un progressivo “distacco” da tutto quanto di solito ci travolge, ci attrae o ci addolora, per arrivare a vivere la propria vita così com’è, con totalità e passione, ma con la leggerezza di un gioco. Se prendiamo per esempio chi soffre di depressione, ossessione, ansia dopo otto settimane di questa pratica vede il suo disagio diminuire progressivamente. Questi risultati sono confermati da numerose ricerche e dai buoni risultati dei test psicologici. Su Google potete trovare oltre 20 milioni e 900 mila articoli e oltre 2.400 ricerche strettamente scientifiche sulla mindfulness. I benefici che si ottengono con la mindfulness sono superiori a quelli ottenuti con altri sistemi (che pur danno risultati positivi) e portano ad un miglioramento psicosomatico globale che si evidenzia con il riequilibrio ormonale, il fortificarsi del sistema immunitario, e la coerenza armonica dei tracciati elettroencefalografici tra i due emisferi. Una sorta di fare/non fare che consiste semplicemente nel mettere in moto la consapevolezza e la coscienza, provocando una sensazione interiore di pienezza e integrità. Tale sensazione ci permette di staccarci un po’ dal senso di inadeguatezza, dai legami e dagli eventi stressanti. Ma sul piano pratico quello che conta è che con questo tipo di meditazione si può arrivare a sperimentare una sensazione duratura di completezza e di immersione totale nell’esistenza, inizialmente quasi sconvolgente.” 
UAS: “Come sei arrivato a questi concetti? E potremmo aggiungere, trattandosi di conoscenze che sappiamo derivare da esperienze personali: Chi è Nitamo Montecucco?” 
NFM: “Sono stato un bambino che si ammalava molto. Ho avuto difficoltà fin dalla nascita e ho avuto molti problemi fisici e psicologici: bronchiti, gastriti, coliti, dolori di schiena, tristezze, cefalee, allergie, crisi di panico. A 23 anni con le esperienze di meditazione profonda tutto è cambiato. Oggi a 61 anni sono sano come un pesce e potrei digerire anche i sassi. Anni di meditazione e di lavoro su di me, mi sono serviti a liberarmi di vecchi condizionamenti, legati alle emozioni, a loro volta legate al corpo, ai modi di comportarmi. Con la meditazione si può fare un salto qualitativo enorme sul piano della salute psico-fisica e spirituale. Io ho cambiato vita al punto che è come se a un certo punto avessi avuto una nuova visione di me, delle cose e un nuovo modo di vivere. Ho sperimentato per anni, una per volta, diverse forme di meditazione, che mi hanno arricchito profondamente, vie spirituali di grande bellezza, fascino e comprensione: Yogananda, i lama buddhisti, Ramana Maharshi, Krishnamurti, i sufi e poi Osho, che per me ha rappresentato un grande cambiamento poiché a quel tempo, nonostante la meditazione, non credevo in dio. Mi aiutò a comprendere che le spiritualità orientali non prevedono l’esistenza di un dio supremo, bensì una sacralità della vita nella sua totalità, visione molto più consona al mio modo di vedere. Osho diceva che “Dio non esiste fino a che non lo esperimenti”. Andai dunque in India a vedere cosa significasse tutto ciò e sperimentai diverse espansioni di consapevolezza nell’arco di alcuni mesi. Fu per me un grande cambiamento. Tornai per fare il medico e lo scienziato portando con me questa trasformazione, facendo esperimenti per capire quali fossero le basi scientifiche di simili esperienze psicosomatiche. In seguito iniziai a pubblicare Cyber e ad aprire centri di meditazione. Ho fatto davvero molta ricerca in campo clinico medico, psicologico e psicoterapeutico. Il punto etico-filosofico fondamentale è l’esperienza fisica della coscienza. Sentire la coscienza in se stessi significa anche capire che ne sono dotati tutti gli altri esseri presenti nell’universo. È impossibile concepire la Vita senza la Coscienza. Secondo la biologia classica la vita non è altro che metabolismo, materia… mentre io credo che la coscienza sia intrinseca alla vita stessa. Non c’è vita senza coscienza! Ho cercato di coordinare diversi campi di informazione ottenendo così una visione multidisciplinare del mondo. Soprattutto per concepire e formulare una base scientifica della coscienza che permetta di ottenere un nuovo modello unitario dell’essere umano e della realtà, un paradigma scientifico olistico.  
Con Cyber abbiamo iniziato a comunicare il concetto dei tre cervelli: rettile, mammifero e umano, uniti in un unico sistema. Oggi nelle neuroscienze si parla di un “network neuronale della coscienza di Sé”: nella quale le aree cerebrali della consapevolezza corporea, della coscienza emotiva e la consapevolezza mentale sono profondamente unite, in armonia e ben integrate. 
Prendendo e sviluppando esperienze che vanno dallo yoga al tai-chi, dal qi-gong all’ayurveda alla psicoterapia corporea, gestalt e transpersonale, negli ultimi quindici anni abbiamo creato un sistema di crescita personale organico e completo. Un insieme di informazioni, conoscenze ed esperienze che permettono il cambiamento verso una vita più consapevole. Oggi la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) riconosce la coscienza come punto centrale del modello medico e psicologico: una grande e importante sintesi. Sviluppando la coscienza è possibile mutare la propria visione del mondo, ed essendo le coscienze in rete, in definitiva è possibile cambiare il mondo. Negli ultimi anni stiamo cercando di estendere questa visione utilizzando la comunicazione con articoli, riviste, video e realizzando film, come “OLOS, il nuovo paradigma scientifico” e “GLOBALSHIFT, la r-evoluzione globale”, che sono disponibili gratuitamente sul sito www.benessereglobale.org. Cerchiamo anche di realizzare progetti su vasta scala e collaboriamo con grandi scienziati e grandi mistici, creando un ponte tra persone comuni e personaggi di rilievo della nuova cultura etica internazionale, dando spazio a nuovi modi di pensare. A proposito di “creativi culturali”, tanto per fare un esempio di cui si parla poco, nel film Globalshift abbiamo fatto un’intervista a Laura Chinchilla, Presidente del Costa Rica, stato che “ha dichiarato pace al Mondo”, abolendo l’esercito e destinando l’intero budget all’ambiente, all’educazione e ai diritti umani. In pochi decenni il Costa Rica è diventato così il paese più ricco e felice del centro America. Azioni simili permetterebbero di diminuire la forbice tra ricchezza e povertà, facendo vivere i ricchi in maniera più discreta e significativa e assicurando ai poveri la salvaguardia dei diritti di base come l’abitazione e la salute.  
UAS: “In un simile contesto, come può collocarsi una persona comune interessata a partecipare attivamente?” 
NFM: “Per creare una società globale più evoluta e consapevole è necessario fare un salto e diventare noi stessi più consapevoli ed evoluti. Oggi ci sono tantissime possibilità. Innanzitutto fare esperienza dei gruppi di crescita personale e meditazione, in cui sperimentare direttamente l’apertura del cuore e della consapevolezza profonda. Poi nella vita di ogni giorno, capire dove si trovano carenze umane, ambientali, sociali, educative o di altro tipo e agire con cuore e intelligenza. Molti cittadini oggi si organizzano per far fronte alle situazioni più disparate. Vi sono numerose importanti organizzazioni come Greenpeace, Legambiente, Save the Children, Amnesty e mille altre associazioni di volontariato. Non c’è che l’imbarazzo della scelta. Ma anzitutto imparare a trattare bene se stessi e quello di cui si dispone. Si tratta di cose elementari, ma se applicate davvero ci permetterebbero di cambiare molte cose nel giro di pochi anni. E fare tutto ciò sarebbe possibile anche mantenendo la propria posizione e il proprio lavoro, magari agendo in maniera più etica”. 
UAS: “La nostra esperienza è soprattutto quella dell’impegno per stare vicino a chi ha grosse sfide da affrontare. Ci siamo resi conto che l’amore, oltre al resto, è anche una scelta strategica per migliorare la qualità della propria vita”. 
NFM: “L’amore è uno dei migliori antidoti alla depressione. Io invito moltissime persone a fare volontariato, specie quando hanno la testa piena di un sacco di menate personali. Mi è capitato di recente un famoso attore italiano, con la depressione. Gli ho consigliato di andare a fare volontariato in India tra i bambini poveri, per staccarsi un attimo da se stesso e dalle sue problematiche. La riapertura del cervello mammifero-affettivo è fondamentale. Questa meravigliosa scelta etica ha un nome preciso sul piano medico-scientifico: si chiama Ossitocina, un ormone che ha la funzione di attivare il sistema della cura e dell’amorevolezza nel cervello. La presenza dell’ossitocina e il suo corretto funzionamento ci mettono in condizioni tali di empatia da non poter più fare del male. Noi ci troviamo da secoli in una civiltà “tecno-rettile”, nella quale si usa il cervello rettile, egoista e possessivo, insieme alla mente razionale tecnologica. È così che nascono armi, multinazionali, bombe tecnologiche, media manipolati. Nel momento in cui viene scavalcato il cuore la situazione si fa disastrosa. Sono circa dieci anni che si studia sul piano scientifico questo argomento e sono usciti testi interessantissimi, ma manca ancora la diffusione dell’argomento sul grande pubblico. L’obbiettivo prioritario della nostra associazione Villaggio Globale e del “Progetto Globale” è proprio quello di aprire il cuore e la consapevolezza, e trasformare la propria vita”. 

Noi (UAS) siamo convinti che il cambiamento globale sia vicino e realizzabile, anche se di sicuro non facile. Sul piano pratico si tratta anzitutto di dare il nostro contributo informando e invitando le persone ad un altro livello di consapevolezza e di evoluzione umana, per quello che è nelle nostre possibilità con scritti, video ed eventi di divulgazione. 
Siamo molto vicini ad una “massa critica consapevole” ma occorre che ancora molte persone si rendano disponibili a nuovi modi di pensare e di vivere, scevri da pregiudizi e con la mente e il cuore aperti, senza reticenze. Una nuova consapevolezza per un nuovo pianeta. 

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